L’elefante nella stanza. Imputabilità e libertà di cura

Riflessioni e analisi

di Mario Ballantini

ino a tempi recentissimi il regime degli OPG ha convissuto con un sistema della salute mentale basato sulla legge 180 il cui principio fondante è che “i trattamenti sanitari sono di norma volontari”. In realtà, il regime degli OPG era coerente e complementare al sistema manicomiale. In pratica il luogo per curare una patologia psichiatrica di rilievo era manicomio (dove, ricordo, fino al 1968 neanche si poteva accedere volontariamente ma solo attraverso un provvedimento coattivo!); oppure, se chi aveva detta patologia aveva commesso un reato e non era imputabile e pericoloso, andava in manicomio criminale. Sempre di manicomio si trattava, cambiava il regime di gestione e il livello di sicurezza richiesto in funzione della “pericolosità” degli autori di reato. C’erano molte altre differenze ma il nocciolo era quello.

Fa parte del numero

Anno XXXVI • n. 2

Luglio – Dicembre 2023

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