La personalizzazione dei trattamenti psicofarmacologici in psichiatria

Un focus sui test farmacogenetici

Callegari C., Ielmini M.

Dagli anni 50 a oggi, la psicofarmacologia riveste un ruolo determinante nella cura dei disturbi psichiatrici maggiori a fronte di una rilevante frequenza di effetti collaterali e di resistenza ai trattamenti. Dobbiamo inoltre riflettere sulla durata di tali psicofarmacoterapie che spesso il paziente deve assumere per l’intera durata della storia di malattia, corrispondente all’incirca ai 2/3 della vita del paziente se parliamo di pazienti affetti da disturbi psichiatrici maggiori.

A riguardo, si stima che a livello europeo gli effetti avversi determinino un aumento dei costi diretti e un aumento medio delle lunghezze dei ricoveri tra i 6 e i 8.5 giorni che negli USA sembrano essere la 4 causa di morte dopo IMA, neoplasie e ictus. Da qui la necessità di comprendere se sia possibile migliorare la nostra accuratezza prescrittiva attraverso strumenti farmacogenetici utilizzabili nella pratica clinica di routine. 

 

Fa parte del numero

Anno XXXV • n. 1

Gennaio – Giugno 2022

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