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Rivista semestrale gratuita creata da
Cari colleghi, è disponibile il nuovo numero di Psichiatria Oggi, rivista scientifica organo ufficiale della Sezione Regionale Lombarda della Società Italiana di Psichiatria. I contenuti, come sempre, sono molteplici ed interessanti.
La sezione scientifica comincia con due contributi molto importanti. Il primo è di Andrea Materzanini, direttore della psichiatria della Franciacorta, che ci racconta l’esperienza del Budget di Salute che sta conducendo da tanti anni nel territorio del dipartimento da lui diretto. Di Budget di Salute si discute da diverso tempo: l’esperienza descritta nell’articolo saprà suscitare riflessioni e approfondimenti in un dibattito che necessita ancora, nella nostra regione, di una chiara definizione. In continuità con questa riflessione, il secondo articolo è un contributo della Direzione Sociosanitaria dell’ATS di Milano, in cui Raffaella Ferrari affronta il tema della co-programmazione dei servizi di Salute Mentale nel contesto di un territorio di circa 3 milioni di abitanti, che comprende la provincia di Milano e di Lodi.
Sono poi presenti tre contributi sul tema dell’intervento psichiatrico nella fase evolutiva e nell’adolescenza, a testimonianza della sensibilità che su questo tema si sta sviluppando all’interno dei nostri servizi. Due contributi sono dedicati al tema della riabilitazione durante i percorsi di cura più acuti, in SPDC l’uno e nella consulenza dell’ospedale generale l’altro, a testimonianza della necessaria complessità della presa in cura psichiatrica, che necessita molto spesso di assicurare un percorso di presa in carico più globale.
È riportata poi l’esperienza nell’utilizzo di un carrello multisensoriale per ridurre il rischio di discontrollo comportamentale e l’eccesso di sedazione nella gestione dell’agitazione nell’adolescente, utilizzando il metodo Snoezelen: un interessante contributo dell’équipe dell’ASST Martesana. Nella sezione dedicata alla collaborazione con altre società scientifiche, la SISISM (Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale) propone una riflessione sul tema della musicoterapia, mentre l’AITERP (Associazione Italiana Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica) affronta il tema della responsabilità condivisa nella nostra azione clinica.
Sempre in questo numero viene affrontato il tema del fine vita in psichiatria con due casi clinici drammatici. Il primo, descritto nella sezione di Psichiatria Narrativa da Federico Grasso, affronta l’onere a cui a volte siamo esposti nell’agire quotidiano rispetto a una tematica così profondamente sfidante. Il secondo, che descrive la vicenda di una persona in carico ai servizi di salute mentale e che ha ottenuto in Svizzera l’eutanasia, è riportato nella sezione di Psichiatria forense, perché riletto e commentato con profondità e competenza da Antonio Amatulli anche da un punto di vista medico-legale. Il tema è enorme: mi auguro che la sua comparsa sulla nostra rivista possa far nascere un dibattito serio e profondo, sia scientifico che etico, su una questione che sta acquistando una rilevanza sempre crescente e intorno a cui aumentano i margini di incertezza sulle possibilità di operare.
Per ultimo vi ricordo il mio editoriale su una tematica di certo non nuova, ma che forse potrebbe tornare attuale: gli enormi cambiamenti organizzativi che abbiamo affrontato e che si profilano nella nostra disciplina (dall’aziendalizzazione alla regionalizzazione, agli autori di reato e agli interventi senza consenso). Spesso tali vicende, che sembrano essere calate sull’organizzazione dei servizi senza un’adeguata riflessione di merito sulle conseguenze, spingono a domandarsi se e come possiamo entrare nel dibattito su questioni che hanno e avranno un’influenza enorme sulla qualità delle cure dei nostri pazienti e sulla modalità di definizione del nostro ruolo e del nostro lavoro clinico. Ricordo ancora, in merito a ciò, la frase che mi riferì un collega più maturo (Leo Nahon) tanti anni fa parlando della chiusura dei manicomi: “Ci hanno costretto a far politica per poter esercitare la nostra attività clinica”. Insomma, un numero ricco di tante suggestioni diverse, come è giusto per una comunità di persone che si occupano di salute mentale in modo vivace, aperto, trasparente e appassionato.
Colgo l’occasione per augurare a tutti buone feste e per ricordare con profonda tristezza la perdita di Alberto Giannelli, fondatore della rivista, uomo di grandissima cultura, grande clinico e indimenticabile fonte di ispirazione per un’intera generazione di psichiatri della nostra regione. Lo saluta con un pensiero Claudio Mencacci all’interno del numero.
Giancarlo Cerveri Direttore Psichiatria Oggi
Ricevereai semestralmente una mail per comunicarti l’uscita del nuovo numero.